Minivolley



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Che cos’è il minivolley ?
È lo sport che prepara i bambini alla pallavolo vera e propria, a cui potranno passare una volta cresciuti. Si può considerare un’introduzione alla pallavolo, perché i bambini imparano i movimenti tecnici necessari per praticare questo sport.

A che età si può iniziare?
A 5 – 6 anni si inizia con il gioco-volley, a 7 – 8 anni si pratica minivolley, a 9 – 10 anni si passa al super-mini, a 11 – 12 si entra in categoria under 12.

Esiste una predisposizione particolare?
Il gioco è indirizzato sia ai maschi sia alle femmine e all’inizio è vissuto come un gioco collettivo, in cui si svolgono partite miste. Quando invece si entra a far parte di una categoria, vi è la separazione fra bambini e bambine.

Cos’è necessario per iscriversi?
Il certificato medico di buona salute.

In cosa consiste l’attrezzatura?
In pantaloncini, maglietta, scarpe da pallavolo – consigliate, anche se non obbligatorie – e ginocchiere.

Ci si può far male?
Il gioco prevede cadute, scivolate, rullate e pertanto le ginocchiere sono importanti per proteggere le ginocchia da eventuali danni.

In cosa consiste l’allenamento?
L’allenamento inizia con una parte atletica, di riscaldamento: corsa, slanci per le gambe, esercizi per le braccia, allungamenti… Poi si passa al gioco con la palla. Si parte sempre con il palleggio, che costituisce la base tecnica, perché bisogna imparare a toccare la palla con tutta la mano piena. Quando questi movimenti sono acquisiti, si passa ad altre attività, come il gioco sotto rete, durante il quale si impara anche a eseguire la battuta. E poi si gioca, ci si diverte.

Vi è già una selezione durante l’allenamento fra i giocatori?
No, durante la partita-gioco di allenamento tutti devono giocare, pertanto si va a rotazione.

Come si conclude l’allenamento?
Con una corsa di defaticamento ed esercizi di allungamento per i muscoli.

Quali benefici si ottiene da questo sport?
Oltre a quelli fisici, il minivolley offre benefici dal punto di vista della socializzazione, soprattutto per i bambini più timidi o insicuri. Ma anche chi è troppo espansivo trae degli insegnamenti positivi, perché s’impara a non essere al centro dell’attenzione, a lasciare spazio agli altri. E questo avviene non solo perché è un gioco di squadra, ma anche grazie alla dinamica del passarsi la palla e instaurare un rapporto immediato con la compagna o il compagno.

Quali capacità fisiche si sviluppano con il minivolley?
Le capacità anaerobiche come la forza muscolare e la velocità, necessarie per eseguire i salti e i cambi di direzione. Inoltre, il minivolley migliora la coordinazione motoria ed essendo uno sport di allungamento, ha effetti benefici sulla colonna vertebrale.

E da un punto di vista psicologico?
Essendo uno sport di squadra, favorisce notevolmente la socializzazione.

Bisogna avere una predisposizione fisica?
Chi è alto ha dei vantaggi e nella statura può trovare le motivazioni per avvicinarsi a questo sport. Tuttavia, anche chi è basso di statura può praticare questo sport, senza timori alcuni.

Esistono controindicazioni alla pratica di questo sport?
No, se il bambino è sano non ci sono controindicazioni. Bisogna tener presente, tuttavia, che salti ripetuti possono portare a patologie da sovraccarico della colonna vertebrale, oppure delle ginocchia, e la possibilità di distorsioni. Si tratta, però, di infortuni a bassissima incidenza nei bambini.

A che età si entra nell’agonismo?
La Federazione Italiana Pallavolo prevede di disputare il primo e vero campionato già a 11 anni di età. Non dimentichiamo che le Nazionali Italiane maschile e femminile hanno ottenuto numerosi risultati positivi nelle competizioni internazionali.

Minivolley.

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